Dal motto feuerbachiano “l’uomo è ciò che mangia” alla “grande digestione” nietzscheana, fino alle app di tracciamento calorico e ai piani dietetici generati dall’IA: una riflessione filosofica su come l’alimentazione, gesto da sempre carico di eticità e desiderio, rischi oggi di ridursi a processo computabile e ottimizzabile.

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