Care/ lettrici e lettore,
A partire da questo primo numero del 2026, Filosofia.0 è pubblicata da Editoriale Scientifica, storica casa editrice napoletana di riconosciuta solidità culturale. Un passaggio significativo, che ci consente di intercettare un pubblico di lettori più vicino e sensibile ai contenuti che proponiamo.
Pubblicare una rivista di Filosofia nell’era delle Intelligenze Artificiali è un atto di coraggio necessario. Non di nostalgia per i saperi codificati negli schemi del passato, ma di esercizio di una lentezza riflessiva che si contrapponga alla velocità della macchina intelligente, per introdurre tempi di consapevolezza. Filosofia.0 si propone perciò come spazio per raccordare saperi diversi connettendo intelligenze naturali e artificiali, zoe, bios, arti e techne, per elaborare il pensiero di una soggettività ibridata ormai con le macchine, un “umano in transito” per dirla con Paolo Augusto Masullo, cui la rivista è dedicata.
Abbiamo consolidato la rete dei referenti per le diverse aree di competenza con la costituzione di un Comitato di indirizzo strategico editoriale, composto da autorevoli esperti e accademici provenienti da diverse Università italiane. Al Comitato affidiamo una duplice missione: da un lato, favorire l’incontro e il dialogo tra i saperi che caratterizzano l’identità della rivista; dall’altro, sostenerne attivamente la diffusione attraverso le proprie reti di relazioni.
Filosofia.0 si regge esclusivamente sugliabbonamentiche sapremo ottenere e far crescere nel tempo. È nostra intenzione accompagnare la rivista con forum periodici di confronto con i lettori e con programmi di “formazione postalgoritmica” per la scuola e per le imprese, come risposta alla standardizzazione educativa prodotta dall’algocrazia e sviluppo delle capacità di addestramento dei sistemi intelligenti.
Per questo oggi il lancio di una rivista di filosofia di contenuti non meramente divulgativi, non esprime solo un progetto editoriale, ma è un atto di testimonianza culturale nell’attuale complessa e imprevedibile fase di transizione del mondo: una sfida che, soprattutto in questa fase di avvio, richiede il sostegno convinto e partecipe di tutti voi.

Occorre comprendere che non siamo davanti a un semplice cambiamento tecnologico, ma antropologico. Al pari di altri eventi “distruptive” che hanno segnato la storia dell’umanità (l’agricoltura stanziale, la scrittura, la stampa, l’energia a vapore, l’energia elettrica…) anche la rivoluzione informatica della AI cambia il mondo umano. Ma questa volta l’impatto sulla stessa dimensione biologica dell’uomo è un evento senza precedenti che sembra portarci alla soglia di un’evoluzione della specie.
Come può la filosofia non riflettere su questo? Non è più possibile limitarci a rivendicare la centralità dell’umano nell’universo-mondo e riflettere sull’essenza e sul fondamento dell’Uomo. Come ci illumina Paolo Augusto Masullo l’umano è in transito: dobbiamo interrogarci sul suo divenire. Cosa stiamo diventando con l’ibridazione tecnologica?