Cloe Taddei Ferretti presenta il libro di Giovanna Borrello su Aldo e Paolo Augusto Masullo: un idealista e un nichilista nietzschiano, padre e figlio, messi a confronto su tecnica, postumano ed etica in un immaginario ma verosimile dialogo tra i due.

Ripubblichiamo per gentile concessione dell’editore.

Il presente libro di Giovanna Borrello,Aldo e Paolo Augusto Masullo: un dialogo serrato. Dalla età della tecnica al Postumano, è un libro molto breve ma molto sostanzioso, chiarificatore su argomenti attuali come tecnologia e Postumano e sulle convergenze e specialmente sulle differenze tra il pensiero filosofico di Aldo e quello di Paolo.

Nel “Preambolo” si spiega l’origine di questo libro: il famoso filosofo Aldo Masullo ed il figlio Paolo Augusto Masullo1, filosofo anch’egli, erano soliti discutere animosamente di filosofia, sia al caffè di piazza Bernini, sia in famiglia, ed ora la Borrello prova a “ricostruire un immaginario ma verosimile dialogo tra i due”. Per vari motivi le posizioni filosofiche dei due erano differenti: infatti, Aldo Masullo era (nel giudizio del figlio) un idealista, mentre Paolo Masullo era (nel giudizio del padre) un nichilista dato il suo amore per Nietzsche. Per la Borrello, “uno dei temi più animati di discussione” tra i due filosofi deve essere stato “quello di maggior divergenza, ossia il Postumano”2.

Poi il libro si divide in tre parti: “Il Dialogo”, “La Domanda” e “L’Etica”. La terza parte è corredata da una “Piccola appendice sulle etiche”.

Quello che nel corpo del libro è particolarmente interessante è la visione di ciò che è umano (una questione che è ripresa e sviluppata in molti punti delle tre parti); infatti, Aldo è rimasto un umanista, più ancorato al discorso della tecnica che non a quello dello sviluppo della tecnologia; invece, Paolo, che ha iniziato 40 anni dopo Aldo, si è collocato nel mezzo del dibattito sul Postumano, essendo interessato a “l’altro dall’umano”, dal vivente non-umano alla macchina e, pur avendo avuto una posizione equidistante dagli estremismi del Postumano, la sua visione postumana di uomo è ancorata al corpo organico poiché l’organico ha la stessa dignità dello spirituale o mente sovrasviluppata.

Per Aldo, l’umano è fondamentalmenteex-sistenzacome continuo trascendersi; c’è una differenza insormontabile tra la macchina del vivente e quella artificiale, c’è un salto tra processi biologici e coscienza, c’è una netta distinzione tra natura e spirito, tra brama animale e desiderio umano, c’è separazione trabiosetechne; siamo ancora all’età della tecnica e possiamo scegliere se divenire soggetti così ibridi da perdere l’umanità o salvarci da questa deriva; c’è differenza tra tecnica e tecnologia, la tecnica è un’elaborazione della cultura umana, per es. l’umanesimo è caratterizzato da razionalità tecnica; l’etica della salvezza parte dall’uomo vitruviano-kantiano libero e svincolato dalle leggi della natura, in una visione antropocentrica ed europeocentrica di superiorità della ragione rispetto al corpo.

Per Paolo, l’uomo coabita con il sistema tecnico, non può porsi fuori da esso, è immanente e non esterno al processo tecnico e si sviluppa con esso; la visione del vivente è olistica, l’umano è caratterizzato dall’unità tra natura e spirito, non c’è distinzione tra ragione e mondo degli affetti (in una visione vicina a quella di Nietzsche), c’è continuità tra natura e cultura ed appartiene alla vita biologica anche il potenziamento degli strumenti tecnici; siamo già nell’antropocene in cui gli esseri umani trasformati dalla tecnologia sono ibridati, sono cyborg; è valida la figura dell’uomo bio-tecno-logico, che non è più al centro del mondo e indipendente dalla natura, ma è il prodotto della relazione natura/cultura che si evolve con l’evolversi della tecnologia; c’è un intreccio co-evolutivo uomo/natura; l’essere umano è fisicamente completo però è incompiuto cioè è in divenire, poiché è sede di una evoluzione sia naturale sia culturale; l’etica della cura e cura degli affetti, per cui il processo tecnologico non deve essere a discapito dell’affettività radicata nel corpo, né deve rendere l’uomo insensibile come la macchina; il processo tecnologico non si può fermare, però non si può parlare di etica senza affettività, né senzabiosné senzatechne(biotecnoetica), in una visione di epistemologia antropologica, di cui Aldo aveva già parlato; attualmente il dominio sull’umano non si esplica non attraverso un’autorità esterna ma attraverso l’utilizzo della vita qualificata biologicamente (biopolitica) o attraverso l’informatizzazione della nostra psiche ridotta ad algoritmo (psicopolitica).

La “Piccola appendice sulle etiche” considera che, dallo sviluppo della tecnologia avuto nel passaggio da Aldo a Paolo, sono sorti nuovi problemi che non possono più essere risolti secondo un’etica universalistica (quella dell’intenzione di Kant, o della responsabilità di Jonas), per cui invece che di Etica, o di modello universalistico di uomo rinascimentale, bisogna parlare di etiche (questioni di etica particolare concreta), che regolano problemi dovuti, per es., al potenziamento umano e all’in-dividuo entro un sistema automatizzato; per ciò fare, si mette brevemente ad esame il pensiero di alcuni studiosi, Cloe Taddei Ferretti, Luca Lo Sapio, Guglielmo Tamburrini, Umberto Galimberti e Rosy Braidotti (quest’ultima in particolare considera, entro un cambiamento della relazione uomo-animale secondo un approccio post antropocentrico, la capra-ragno, la pecora Dolly e l’onco-topo come cyborg, creature ibride date dalla tecnologia).


  1. Sul pensiero di Paolo, cfr. P. A. Masullo,Psicopolitica e bioantropotecnica degli affetti, in G. Borrello e F. Lamberti (a cura di),Aldo Masullo. L’interrogazione del reale, Liguori, Napoli, 2022, pp. 77-84, eDibattito su “Psicopolitica e bioantropotecnica degli affetti”, Ivi, pp. 131-136.
  2. Sul Postumano, cfr. anche C. Taddei Ferretti,Il potenziamento umano: prospettive e problematiche, in C. Taddei Ferretti e E. Scuotto (a cura di),Un’impresa femminile. I primi 15 anni di Metis. Scuola di filosofia pratica e counseling filosofico, Liguori, Napoli, 2024.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostraInformativa sulla privacyper avere maggiori informazioni.