Francesco Donato Perillo ripercorre la storia del dualismo corpo/mente nell’organizzazione del lavoro — da Cartesio a Smith, da Marx a Taylor, fino alle reti biologiche e alla Fabbrica 5.0 — per interrogare cosa resti della carne viva del lavoratore quando la prestazione umana viene progressivamente “scarnificata” dall’intelligenza artificiale.

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