Don Luca Peyron ripercorre la teologia della carne — dall’Incarnazione del Verbo alla resurrezione dei corpi, da Platone a Tommaso d’Aquino — per sostenere che il corpo non è da eliminare ma da redimere: la fragilità della carne, non la sua sostituzione robotica, resta il luogo della relazione con Dio e con l’altro.

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